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Mediazione familiare e percorsi relazionali


LITIGARE BENE: UN’EDUCAZIONE POSSIBILE
... Imparare a litigare bene significa educarsi — e educare — alla comunicazione consapevole: saper ascoltare, esprimere bisogni senza ferire, riconoscere emozioni senza lasciarsene travolgere. È una competenza relazionale che si costruisce nel tempo, con allenamento e presenza. Nei laboratori di educazione emotiva e nei workshop di SpazioVoci&Radici, impariamo a dare al conflitto un nuovo significato: non qualcosa da evitare, ma un linguaggio da comprendere. Quando adulti e

Giulia Levati
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IL TRIANGOLO SACRO
... Quando questo triangolo si spezza, il rischio è che i figli vengano trascinati nel conflitto o costretti a schierarsi, perdendo la libertà di amare entrambi. La mediazione familiare lavora per proteggere questo spazio: aiuta i genitori a distinguere la fine del legame di coppia dalla continuità del legame genitoriale, offrendo ai figli la certezza che, anche se la famiglia cambia forma, non smette di esistere. La co-genitorialità consapevole è un percorso di cura e respon

Giulia Levati
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LA MEDIAZIONE: TRA SCIENZA E ARTE PROFESSIONALE
... Ogni processo di mediazione ha una cornice chiara: fasi definite, obiettivi condivisi, strumenti precisi. Ma dentro questa struttura, il lavoro si modella sulle persone, sui loro tempi emotivi, sulle parole che riescono — o non riescono ancora — a dirsi. È una danza delicata tra metodo e intuizione, tra razionalità ed empatia, tra l’emisfero sinistro che analizza e quello destro che sente e immagina. Essere mediatori significa anche avere fiducia nelle risorse dei genit

Giulia Levati
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IL LINGUAGGIO DEI FIGLI:
... Nei gruppi di parola per figli di genitori separati, questa voce trova finalmente spazio. I bambini e i ragazzi possono raccontarsi, comprendere e condividere ciò che vivono, in un contesto protetto e guidato da professionisti formati. Attraverso giochi, disegni, lettere e riflessioni, imparano a dare nome alle emozioni, a comprendere la separazione e a ritrovare la sicurezza del proprio posto nella storia familiare. Le lettere scritte dai figli ai genitori durante questi

Giulia Levati
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LE RADICI DEI LEGAMI
... vere e proprie mappe relazionali che aiutano a esplorare le radici del sistema familiare. Attraverso simboli, nomi, luoghi e legami, genitori e figli possono ricollocarsi nel proprio scenario generazionale, comprendendo che le difficoltà di oggi sono spesso intrecciate a eredità emotive, modelli di relazione e narrazioni condivise. Il genogramma rende visibile ciò che spesso resta invisibile: i fili che uniscono, i nodi da sciogliere, i vuoti da riconoscere. L’ecogramma,

Giulia Levati
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QUANDO LA CRISI PARLA:
... Nella mediazione familiare, la crisi non è un fallimento, bensì un momento fisiologico dell’evoluzione dei legami. Ogni relazione viva attraversa fasi di tensione, di cambiamento, di ridefinizione: sono i passaggi che ci costringono a guardarci dentro, a ripensare ruoli e confini, a imparare nuove forme di incontro. Quando la crisi parla, porta con sé dolore, ma anche un potenziale trasformativo. Il lavoro del mediatore consiste nell’aiutare le persone a leggere quel ling

Giulia Levati
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IL TERZO CHE TIENE INSIEME
... La sua neutralità non è distanza, ma vicinanza equa: una forma di rispetto profondo per ogni storia, per ogni voce. Essere terzo significa offrire un contenitore sicuro dove la rabbia, il dolore e la paura possano trasformarsi in parole. La mediazione è al tempo stesso tecnica e arte: richiede metodo, competenze, strumenti, ma anche intuizione, sensibilità e ascolto. È un lavoro che coinvolge entrambi gli emisferi del cervello — quello sinistro, analitico e razionale, e q

Giulia Levati
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